CoronaDiary: non volevo farlo.

Non penso ci sia la necessità di spiegare di cosa si tratta, ma semplicemente, come ormai sapete ovunque ti giri si parla sempre della stessa notizia: il contagio è arrivato in Italia.

No. Non volevo farlo, il motivo è chiaro: nel blog non siamo competenti, non abbiamo lauree in medicina e tanto meno siamo virologi, quindi questo è puro e cinico marketing… no! dai, avevo voglia di fare un po’ di blogging, sò che mi sto addentrando in una polveriera pericolosa ma lo faccio con tanto rispetto, e solamente la voglia di raccontarvi quello che è arrivato a me, come se fossimo al bar sotto casa, davanti a una birra, con guanti e mascherina, ovviamente.


I Media

Facendo un sunto.
Cosa ci dicono le nostre care e pacatissime testate giornalistiche?

Senza assillare con numeri e percentuali infinite dico che:
la situazione è piuttosto chiara, abbiamo l’epicentro del focolaio nel paese di Codogno, nel Lodigiano, u numero consistente di casi in Lombardia, Piemonte e Veneto e minori in altre regioni, non aggiungo altro perché i più accaniti di voi sapranno numeri meglio di me, e insomma, abbiamo i primi morti. Voglio dirlo con il massimo rispetto, verso le persone che non ci sono più e stringermi alle loro famiglie, i casi sono stati tutti ultra 70enni con problemi di salute già esistenti. Il virus infatti sembra essere più pericoloso per le persone anziane con problemi di salute (Tumori, Diabete, problemi cardiaci, problemi respiratori…) e molto meno pericoloso per le persone sane. Questo ormai sembra ne siamo tutti al corrente, come vediamo nella seguente tabella di rischio di decessi mondiale, sui contagiati:

numero % di casi di decesso per persone contagiate
Dati presi da “Epidemiological Characteristics of an Outbreak of 2019 Novel Coronavirus Diseases (COVID-19)” – China CCDC, February 17, 2020.

Non voglio addentrarmi troppo in un discorso di cui non posso proliferare risposta, ma questi dati fanno parte di uno studio pubblicato il 17 febbraio proprio in Cina, e non mi pare di averli mai visti da qualche parte… mah!

Italy: Don’t Panic!

Niente panico! la scritta simbolo del film “Guida galattica per autostoppisti” sembra propio che ritorni utile ora!
Cosa è successo in risposta a questo picco di contagi? semplice: e la risposta è nella Matematica, che ho appreso da un articolo di Paolo Giordano, noto giornalista del Corriere della Sera.

Ebbene, ora che abbiamo imparato a lavarci le mani come si deve, Leggete questa cosa perchè io non ho visto nessun TG o persona che ne ha parlato mai.

la matematica del coronavirus distingue la popolazione, tutti noi, in modo grossolano:
ci sono i Suscettibili (S), cioè le persone che potrebbero essere contagiate;
gli Infetti (I), cioè coloro che sono già stati contagiati; e i guariti,
Recovered (R), cioè quelli che sono stati contagiati, ne sono usciti e ormai non trasmettono più il virus.

Ecco il SIR, il nome del modello a cui gli epidemiologi si rivolgono in queste settimane come a un oracolo.

Dentro il modello SIR, si nasconde un numero, diverso per ogni malattia. Viene indicato convenzionalmente come R0 (Erre con Zero) e il suo significato è di facile interpretazione: R0 è il numero di persone che, in media, ogni individuo infetto, contagia a sua volta.

Facendo un esempio: per il morbillo, R0 è stimato intorno a 15. Cosa vuol dire? che, durante un’epidemia di morbillo, una persona infetta, contagia in media altre quindici persone, se nessuna è vaccinata.
Per il nostro Coronavirus, la stima di R0 è intorno a 2,5.
Fermi! non smettete di leggere dicendo «Evviva! È basso! Al diavolo la matematica! Usciamo di casa!». No. Non esattamente.

Questo è semplicemente un dato che ci serve per un motivo: ovvero bisogna sapere, più in generale, che le cose vanno davvero bene quando R0 è inferiore a 1. cioè? Se R0 è inferiore a 1 significa che ogni infetto non contagia almeno un’altra persona, e dunque la diffusione si arresta da sola. Se, al contrario, R0 è maggiore di 1, anche di poco, siamo in presenza di un principio di epidemia. (!!!attenzione!!! “Epidemia” non è “Pandemia“)

Perche il Nord si è fermato?

Avendo fiducia che abbiate letto e assorbito queste poche informazioni, si può riassumere tutti gli sforzi governativi, tutte le ordinanze che qualcuno descrive come assurde, le quarantene, la chiusura di scuole e teatri e musei, le strade vuote, in un’unica intenzione matematica: abbassare il valore di R0.
Non è una decisione presa “AdCazzum” quello che stiamo facendo con le nostre dolorose rinunce. Ci sono indagini e previsioni che portano a calcoli e scelte! Perché quando R0 si abbassa, l’espansione rallenta. E quando R0 viene faticosamente riportato sotto il valore critico di 1, la diffusione inizia ad arrestarsi. A partire da quel momento è l’epidemia stessa a soffocare.


CoronaDiary

Quello che posso fare è solo togliere il disturbo e proseguire a indicarvi canali interessanti e fonti certe per acquisire maggiori informazioni a riguardo del virus.

Come il video di seguito, di una discussione tra la nota virologa Ilaria Capua (virologa ed ex politica italiana, nota per i suoi studi sui virus influenzali e, in particolare, sull’influenza aviaria.) e Michele Boldrin, Giornalista ed economista Italiano.


Non posso far altro che lasciarvi anche le 10 regole che di norma ogni persona dovrebbe adottare sempre nella sua vita e che sicuramente saranno cruciali per liberarci definitivamente di questo Virus che tanto fa parlare di sè:

Risultato immagini per regole coronavirus

Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Chitarrista e Disegnatore per passione. Appassionato di gaming, elettronica di consumo, informatica e scienza

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