CoronaDiary: vi siete chiusi fuori.

IO RESTO A CASA

Non c’è veramente molto da aggiungere. Sono cambiate un po di cose dall’ultimo CoronaDiary. Quasi 14 giorni fa, la situazione era decisamente meno critica e meno preoccupante. cosa è successo?

Un misto tra scelte sbagliate e accadimenti incontrollabili, ma forse più la seconda, perchè per le scelte sbagliate in casi come questo bisogna sempre far riferimento al “facile parlare col senno di poi”. in Italia è stato fatto tutto giusto, o quasi, forse i tempi sono stati un po ritardati, forse si poteva attuare qualcosa prima, forse, forse, forse…

Anche se fosse stato fatto tutto a tempo debito una cosa è certa, l’Italiano a casa non ci sta. Anche se devo dire, decreto su decreto, che questa mattina mi sono svegliato in un paese, il mio, praticamente deserto, o quasi, perchè mi è bastato girare l’angolo di una via per ritrovarmi metà paese lì, in fila a comprare il latte, il pane, necessità insomma, sacrosanta, ma per lo meno evitate di stare ammassati tutti lì all’ingresso a raccontarvi di come avete battuto il Marietto a briscola. E si, perchè la stragrande maggioranza in giro per il paese, sono gli anziani, proprio quella categoria che è la più a rischio, e che il governo tenta a tutti i costi di proteggere.

No state calmi, non solo gli anziani, scusate, non l’ho detto… protegge anche noi giovani, categoria che dovrebbe essere la più responsabile e la più attiva nel cercare di far passare quelle poche regole, la stessa categoria che ha capito “Apericena” invece di “Quarantena”… esatto! proprio noi. Mi ci metto dentro anche io, anche se non ho fatto nulla di male so che tante uscite inutili in questo periodo me le sarei potute risparmiare, ma ora non si scherza più.

Per chi non l’avesse ancora capito non è più un influenza, e forse perchè infondo non lo è mai stata, la gente muore ogni giorno, l’età media si abbassa, le terapie intensive sono al collasso, il governo sforna decreti su decreti per imbastire manovre contenitive, l’Europa ci prende in giro, e gli Italiani muoiono, più di 800 ieri (11 marzo 2020). Eh si perchè non sono più: “solo i vecchi con patologie pregresse”, no. Quelli che muoiono sono gli Italiani, sono i nonni che quando c’è stato da imbracciare un fucile per difendere le famiglie e difendere i confini della nazione lo hanno fatto, sono i padri e le madri che quando hanno dovuto andare in piazza a combattere per la democrazia lo hanno fatto!

E noi chi siamo? siamo quegli Italiani? o forse siamo gli italiani che non riescono nemmeno a stare a casa a guardare Netflix e giocare alla Playstation quando gli viene chiesto?

State a casa.


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Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Chitarrista e Disegnatore per passione. Appassionato di gaming, elettronica di consumo, informatica e scienza

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