Earthrise

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Anche quando le parole vengono a mancare, una sola immagine di casa nostra ripresa dal cielo può cambiare la prospettiva di milioni di persone

(NATIONAL GEOGRAPHIC – MARZO 2018)

21 dicembre 1968 – Cape Canaveral (Florida)

La prima missione con equipaggio in orbita attorno alla Luna decollò dalla rampa di lancio completamente nuova numero 39A del John F. Kennedy Space Center. l’Equipaggio dell’Apollo 8 e i suoi membri furono le prime tre persone ad uscire dalla gravità terreste per orbitare intorno al nostro satellite.

24 dicembre 1968 – Da qualche parte nello Spazio

Era la vigilia di Natale quando William Anders, pilota del modulo lunare, scattò quella che sarebbe diventata la foto che segnò un epoca, non è mai facile identificare il momento in cui qualcosa si trasforma nella storia, soprattutto quando si tratta della prima vera comprensione dell’umanità ,della bellezza, della fragilità e della solitudine del nostro mondo. I tre membri dell’equipaggio dell’Apollo 8 furono le prime persone a vedere la terra sorgere dal nostro satellite: un mondo fantastico che sorgeva all’orizzonte del bucherellato suolo Lunare.

Immagine

“Oh, my God! Look at that picture over there! Here’s the Earth coming up. Wow, is that pretty!”

WILLIAM A. ANDERS

Oggi conosciuta come “Earthrise”, festeggierà il suo cinquantesimo anniversario il prossimo 24 dicembre, ed è stata inserita dal settimanale americano TIME in una raccolta delle 100 foto del mondo più importanti della storia (http://100photos.time.com/)

L’Equipaggio dell’Apollo 8 atterrò in mare all’alba del 27 Dicembre 1968, portando con sè quella foto Leggendaria.


Qui di seguito vi riporto lo splendido discorso, così come lo catturò il registratore di bordo, tra i membri dell’equipaggio mentre si accorsero del sorgere della terra dal finestrino del modulo lunare, traduzione e trascrizione di Paolo Attivissimo

 

Borman: Bene, stiamo per effettuare il rollio. Pronti… Attenti…

Anders: Il cratere d’impatto con, uhm, al, um, appena prima del punto subsolare sul lato sud, sul fondo, uhm [inudibile] c’è un foro scuro. Ma non sono riuscito a guardarlo abbastanza rapidamente per vedere se poteva essere qualcosa di vulcanico.

Anders: Oddio, guarda quell’immagine laggiù! C’è la Terra che sorge. Wow, quant’è bella!

Borman: Ehi, non riprenderla, non è nel programma.

[clic dell’otturatore]

Anders: Hai della pellicola a colori, Jim? Dammi un rullino a colori, veloce, ti dispiace?

Lovell: Oh, gente, è magnifica.

Anders: Sbrigati.

Lovell: Dov’è?

Anders: Svelto.

Lovell: Qui in basso?

Anders: Prendimene uno a colori e basta. A colori per esterno. Spicciati. Ce l’hai?

Lovell: Sì, ne sto cercando uno. C 368.

Anders: Uno qualsiasi. Veloce.

Lovell: Ecco.

Anders: Beh, penso che l’abbiamo persa.

Lovell: Ehi, ce l’ho proprio qui [nel finestrino del portello].

Anders: Fammi fare la foto da questo [finestrino], è molto più limpido.

Lovell: Bill, l’ho inquadrata, è molto nitida qui!

[clic dell’otturatore]

Lovell: Presa?

Anders: Sì.

Lovell: Fanne tante, fanne tante! Qua, dalla a me!

Anders: Aspetta un momento, lasciami trovare la regolazione giusta, adesso. Calmati.

Lovell: Prendi –

Anders: Calmati, Lovell!

Lovell: Beh, l’ho fatta giusta – oh, che foto bellissima… 1/250″ a f/11.

[clic dell’otturatore]

Anders: OK.

Lovell: Ora cambia leggermente l’esposizione.

Anders: L’ho fatto, ne ho scattate due qui.

Lovell: Sicuro di averla presa adesso?

Anders: Sì, prenderemo – beh, sorgerà di nuovo, penso.

 

 

MATTEO SIRONI  –  Il Gerry

Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Chitarrista e Disegnatore per passione. Appassionato di gaming, elettronica di consumo, informatica e scienza

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