HUBBLE: 30 anni nello spazio

Era il 1990, NASA e ESA, le agenzie spaziali rispettivamente di America e Europa, lanciavano nello spazio un sofisticatissimo telescopio che avrebbe, da li in poi, scrutato l’universo lontano dalla terraferma: il suo nome è HUBBLE.
La scelta fu quella di lanciarlo in orbita extraterreste per evitare i problemi di distorsione che l’atmosfera, la luce e l’inquinamento provocano, e che avrebbero diminuito e di molto la sensibilità di Hubble. Secondo gli scienziati il programma spaziale del telescopio Hubble sarebbe durato non oltre i 10 anni, e invece il “giovane” telescopio è ancora li, a regalarci immagini e scoperte da togliere il fiato.


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F. Story Musgrave on the RMS during the fifth spacewalk of mission STS-61.

Appena lanciato, il 24 aprile 1990 si scoprì un difetto di progettazione allo specchio principale che degradava le immagini così tanto da annullare il vantaggio che si ha nell’osservare l’universo dall’esterno dell’atmosfera terrestre. Per i primi anni il suo futuro sembrò incerto. Tre anni dopo, nel 1993, fu progettato un programma spaziale per la risoluzione del problema: sette astronauti arrivarono a bordo di uno Space Shuttle, riparando le ottiche offuscate di Hubble. Per farlo eseguirono cinque passeggiate spaziali svolte nell’arco di undici giorni. Hubble era operativo, grazie a una delle operazioni spaziali più complesse della storia.

Da quel giorno il grande occhio di Hubble non ha mai deluso, portando alla nostra vista scoperte e conferme dal mondo interstellare.


Hubble Finds Best Evidence for Elusive Mid-Sized Black Hole | NASA
NASA’s Goddard Space Flight Center

I buchi neri al centro delle galassie

Era solo un ipotesi negli anni 60′ che al centro delle galassie ci fossero dei buchi neri, Hubble lo confermò, e non solo, con le misure del telescopio si potè stabilire che questa caratteristica probabilmente accomuna tutte (o quasi) le galassie. Inoltre sembra che le masse di buchi neri e galassie siano strettamente legate: più è grande la galassia, più grande il buco nero.


L’età dell’universo

Misurare le distanze in astronomia è una sfida ardua e molto complessa, conoscere questo dato permette di conoscere l’età degli oggetti che osserviamo, grazie alla luce emessa. Esistono stelle dette “Variabili Cefeidi” di cui è nota la variazione della propria luce. Grazie ad Hubble, si è potuto osservare queste stelle e calcolarne gli anni luce di distanza. Nel 2015, inoltre, grazie alle osservazioni del telescopio è stata scoperta la galassia più lontana fin ora mai osservata, il suo nome è GN-z11 e dista 32.1 miliardi di anni luce.


Sistema solare

Hubble ci ha permesso di studiare non solo oggetti lontani, ma anche il nostro sistema solare come Marte, Giove, Saturno per spingersi poi fino ai giganti ghiacciati Urano e Nettuno e ai pianeti nani come Plutone ed Eris. Tutti pianeti già conosciuti ma che grazie ad Hubble sono stati osservati con un livello di dettaglio che può essere superato solo grazie all’utilizzo di sonde spaziali.


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NASA/ESA/M. Livio & Hubble 20th Anniversary Team (STScI)

La nascita di Stelle e Pianeti

Le stelle nascono all’interno di nubi di gas e polveri, e lo stesso vale per i pianeti che si formano nei dischi di materiale residuo che circonda le stelle neonate. Hubble da sempre osserva questi fenomeni come i dischi protoplanetari attorno alle stelle neonate in questi luoghi. Solo nella Nebulosa di Orione per esempio, ne sono stati trovati oltre 200.


La dimensione della Via Lattea

Abbiamo già detto che la cosa più complicata in astronomia è calcolare le dimensioni, pensate quindi calcolare la dimensione della nostra galassia, la Via Lattea. Parlare della forma di una nube se ci si trova al suo interno non è impresa facile, dato che non puoi vedere l’intero della sua struttura. Dopo anni di lavoro e sacrifici combinando i dati di Hubble e dell’osservatorio Gaia dell’Esa, nel 2019 è stata raffinata la nostra conoscenza delle dimensioni della Via lattea: 1,5 mila miliardi di masse solari in una galassia con un raggio di 129mila anni luce.

NASA's Hubble Surveys Gigantic Galaxy | NASA
NASA, ESA and B. Holwerda (University of Louisville)

Ora Hubble ha compiuto i suoi 30 anni, si può ben dire che la sua sia stata, e continui a essere, una vita spesa bene, anzi benissimo.

Pensione? neanche per sogno! l’anno prossimo, 2021, la NASA ha già in programma il lancio del James Webb Space Telescope, un telescopio ancora più sensibile, che lavorerà insieme ad Hubble per offrirci un ritratto ancora più complesso e dettagliato del nostro universo, insieme alla ricerca di risposte alla “domanda” che rimane sempre aperta: “Chi c’è la fuori?”

Gerry

Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Appassionato di Auto, Gaming, informatica e Scienza

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