I numeri della Plastica

La Plastica! Oggi una sostanza che rappresenta un problema planetario, l’abbiamo usata, sfruttata e gettata sotto forma di rifiuto ed oggi ne siamo pieni, ovunque, perchè a volte riciclare non basta.

La più pericolosa per il nostro ambiente è ovviamente la plastica usa e getta. Spesso dopo aver svolto la sua funzione per un brevissimo arco di tempo, gli oggetti di plastica diventano spazzature e finiscono nei nostri mari, sgretolandosi e mischiandosi al sale, diventando cibo per gli animali marini che a nostra volta mangiamo e ingeriamo, con effetti ancora sconosciuti sull’uomo. Alcuni studi confermano che possiamo introdurre plastica nel nostro organismo anche tramite il respiro, le così dette nanoplastiche si nascondono in particelle nell’aria che respiriamo e… pensate un po sono state trovate tracce di plastiche anche sui monti, portate da piogge, venti e neve.

La sfida è sempre quella:
Ridurre, Riutilizzare e Riciclare!

Oggi la plastica è un problema globale e che vogliate o no la posta in gioco è il nostro futuro, ecco alcuni esempi di impatto che oggetti comuni come uno spazzolino da denti crea sul nostro pianeta:


Spazzolini da denti

1 Miliardo smaltiti nel 2019 solamente negli Stati Uniti.
Manici in polietilene e setole in nylon, oggi quasi ogni spazzolino fabbricato negli anni 30′ sopravvive sotto forma di rifiuto da qualche parte nel mondo.


L’Esercito americano introdusse questa abitudine tra le masse durante le guerre del 900, ad oggi è uno degli oggetti irrinunciabili, classificato più in alto di Auto e Smartphone. Come essere più responsabili? avete mai sentito parlare del bambù?

  • Evitare spazzolini di plastica
  • Provate quelli di bambù
  • provate gli spazzolini con testina intercambiabile
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Scarpe

sono 24,2 miliardi le scarpe fabbricate nel 2018.
quasi ogni paio di scarpe è impossibile da riciclare dato che è fabbricato con dei mix di plastiche modellate fra loro.


La plastica nelle scarpe è stata introdotta negli anni 50′, essa ha reso le calzature più economiche e leggere. La soluzione principale è ridurne l’uso, alcune aziende iniziano a fabbricare scarpe con plastica riciclata o materiali naturali come il legno

  • Riparate le vostre scarpe ogni volta che la cosa è possibile
  • Comprate meno paia di scarpe
  • Donate le scarpe vecchie invece che gettarle
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Posate usa e getta

Ovunque. Sono Ovunque.
introdotta negli anni 40, ogni anno si usano miliardi e miliardi di forchette e coltelli di plastica che subito dopo vengono buttati. Le posate possono impiegare anni ed anni per potersi disintegrare in modo naturale, questi sono considerati gli oggetti più mortali per tartarughe, uccelli e pesci.

Sapete qual’è la cosa divertente? è che le posate di plastica comparse nei primi del dopoguerra nacquero per essere riutilizzate come quelle di metallo, ma la plastica è estremamente più economica e con il passare degli anni si è persa anche questa mentalità insieme all’impulso del riutilizzo.

  • Portate con voi posate riutilizzabili
  • Se usate posate monouso, assicuratevi che siano biodegradabili o compostabili
  • mangiate in locali che non servono posate di plastica
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Bottiglie

Negli anni 60′ si compravano bibite in bottiglie di vetro o in lattine di alluminio, dopo la scoperta del polietilene treftalato comunemente detto PET il mondo delle bevande ebbe un radicale cambiamento.

Abbastanza leggero per abbattere i costi di trasporto e abbastanza resistente per mantenere il frizzante, oggi si compra 1 milione di bottiglie al minuto nel mondo. Il PET è riciclabile ma i tassi di riciclaggio rimangono comunque bassi. Oggi molte industrie combattono per trovare un modo di riutilizzare la plastica.

  • Portate con voi una bottiglia riutilizzabile
  • Quando possibile scegliete le lattine
  • Riciclate le bottiglie di plastica
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Pneumatici

Oggi lo Pneumatico è usato da molti di noi e nemmeno ci accorgiamo dell’inquinamento che provoca, esso perde residui lungo i manti stradali, che piogge e vento portano nei mari. Si stima che l’inquinamento dei mari sia causato al 28% dalla plastica dei pneumatici.

Inizialmente la gomma derivava dagli alberi, ma nel 1909 il chimico Fritz Hoffman inventò la gomma sintetica a seguito della numerosa richiesta del nascente mondo dell’automobile. nel 1931 DuPont aveva già industrializzato la produzione di pneumatici da strada.

  • Riducete il più possibile l’uso dell’auto
  • Se sostituite le gomme, assicuratevi che le vecchie vengano riciclate
  • Prendete i mezzi pubblici ogni volta che potete
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Sigarette

ogni anno nel mondo si vendono migliaia di miliardi di sigarette, e circa solo 1/3 di queste finisce nel cestino, il restante viene buttato per le strade, in acqua, in mare, finendo per rilasciare catrame e nicotina nell’ambiente, I filtri vengono poi scambiati per cibo dai pesci e ingeriti.

I filtri furono introdotti negli anni 50′, dopo che l’incidenza dei tumori ai polmoni esplose completamente negli stati uniti, il problema è che il filtro, fatto di acetato di cellulosa, non diminuì le morti di cancro, ma aumentò l’inquinamento ambientale.

  • Smaltite in modo corretto i mozziconi
  • rollatevi le sigarette da soli e senza filtro
  • Smettete di fumare
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Pellicole

Le pellicole che usiamo per conservare il cibo sono nate in laboratorio da un colpo di fortuna chimico: un residuo rimasto tenacemente attaccato al fondo di un ampolla negli anni 30′.

Oggi queste pellicole di polietilene sono molto pericolose, con una durata di vita estremamente breve, inquina mari e ambiente e viene scambiato per cibo dagli animali.

  • Passare ala pellicola di cera d’api riutilizzabile
  • Chiudere avanzi in contenitori di vetro
  • evitare di comprare cibo avvolto nella plastica
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Per il resto. Usate la testa.
Gerry.

Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Chitarrista e Disegnatore per passione. Appassionato di gaming, elettronica di consumo, informatica e scienza

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