Il Paradosso di Fermi

Vi siete mai chiesti “dove sono tutti gli Alieni?” perchè nessuno in questo universo infinito si è mai messo in contatto con il nostro pianeta e con la nostra specie?

è una domanda allettante, piena di dubbi, una domanda che fa passare la voglia di pensarci solamente a leggerla, ma a qualcuno questa voglia non è passata.
E scommetto che chiunque almeno una volta nella vita si è posto questa domanda, cosi come se la pose lo scienziato Enrico Fermi che formulò una propria teoria oggi chiamata il Paradosso di Fermi.

Ora, io non sono uno scienziato, ma tutto ciò mi appassiona e mi incuriosisce moltissimo e vorrei provare a spiegarvelo per come riesco e per come l’ho capito perchè è un paradosso assurdo e straordinario allo stesso tempo. Iniziamo. Sarà lungo vi avviso. 😆

spazio

l’Universo

Allora iniziamo col dire che in una sola notte senza nubi, si possono osservare circa 2500 stelle e queste stelle osservabili non sono nient’altro che un cento milionesimo (1/100.000.000) delle stelle presenti nella nostra galassia: La via Lattea. si esatto solamente nella nostra GALASSIA.
Il quesito sorge spontaneo, di fronte a una mole di stelle cosi enorme come è possibile che non esista almeno un’altro sole e un’altra terra, per lo meno simili ai nostri, in cui si siano sviluppate circostanze favorevoli alla vita?

Ok ora, Internet mi ha aiutato a fare due calcoli:
Seguendo dibattiti e ipotesi scientifiche ci sono 400 miliardi di galassie nel nostro universo osservabile, In tutte queste galassie abbiamo dunque delle potenziali stelle che possono essere come il sole, l’opinione scientifica spazia tra il 5% e 20% di stelle. Quindi se vogliamo essere pessimisti e prendere solo il 5% di stelle, avremmo 500 miliardi di miliardi di stelle simili al sole nell’universo osservabile.

Per quanto riguarda i pianeti orbitanti intorno a queste stelle esiste un dibattito scientifico che ipotizza la percentuale di stelle che possono avere in orbita un pianeta simile alla terra, e la probabilità più bassa si assesta intorno al 22%. Dunque gli scienziati, pessimisti fino in fondo, ci dicono che almeno l’1% di questo 22% di stelle simili al sole, contengono in orbita ad esse un pianeta come la terra, in numeri parliamo di 100 miliardi di miliardi di pianeti simili alla terra nell’universo.
Allora proviamo ad andare avanti sulla linea pessimistica e ipotizziamo che almeno nell’1% di questi miliardi di pianeti si sia sviluppata la vita, e re immaginiamo che nell’1% di quell’1% ci sia come ospite una specie intelligente come la nostra , in numeri significa che nell’universo osservabile ci sono 10 quadriliardi di civiltà intelligenti come la nostra. Se rapportiamo il tutto alla nostra galassia otterremmo 1 miliardo di pianeti simili alla terra e dunque centomila civiltà intelligenti come noi, tutti questi calcoli non sono inventati, ma sono basati sull’Equazione di Drake, che non si basa ovviamente su nessun dato osservabile o quantificabile ma solamente su stime e ipotesi.

Scala di Kardašëv

I nostri calcoli e ipotesi ci portano alla conclusione di avere quindi, 100.000 potenziali civiltà intelligenti presenti nella via Lattea, e dobbiamo tenere conto che nella nostra galassia esistono stelle e pianeti che sono molto più vecchi della terra di miliardi di anni, quindi potrebbero esistere pianeti simili alla terra con una civiltà intelligente più sviluppata di noi di miliardi di anni.
A questo affermazione ci viene incontro la Scala di Kardašëv, Essa non fa altro che raggruppare le civiltà intelligenti in 3 grandi categorie. Tipo I, Tipo II e Tipo III.

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Tipo I: Ha la capacita di sfruttare tutte le energie disponibili sul proprio pianeta

Noi umani non siamo in questo tipo, Carl Sagan, astronomo, divulgatore scientifico, ha teorizzato una formula che ci porrebbe a un Tipo 0,7 di civilizzazione.

Tipo II: Ha la capacita di sfruttare tutte le energie della stella al centro del proprio sistema

Il nostro cervello di appena 0,7 può a malapena immaginare come una civiltà possa riuscirci

Tipo III: Ha la capacità di accedere a un potere equiparabile a quello della via Lattea

Se questo tipo vi sembra difficile da immaginare, provate solo a pensare al calcolo di poco fa e al fatto che potrebbero esistere 100.000 civiltà intelligenti cresciute in pianeti nati miliardi di anni prima di noi nella Via Lattea.
Se dovessimo ipotizzare che l’1% di queste 100.000 civiltà siano Tipo III, avremmo almeno 1000 civiltà di Tipo III solamente nella nostra galassia, e dato il loro potere, la loro presenza dovrebbe essere più che evidente.

Ma quindi dove sono tutti?? Perchè, se nei peggiori dei casi dovessero esistere cosi tante civiltà, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto segnali o prove di vita extraterrestre?

ECCOLO Qui.. QUESTO E’ IL PARADOSSO DI FERMI
 una valutazione della probabilità di entrare in contatto con forme di vita intelligente extraterrestre.

E le risposte non esistono, possiamo analizzare solo ipotesi e supposizioni che provano a spiegare perché nessuna entità extraterrestre ancora non si è fatta viva, e ve ne mostro alcune.

Una di queste ipotesi dice che non ci sono segni di civiltà superiori perchè non ci sono civiltà superiori, molto semplicemente il classico “qui non si vede nessuno perchè qui non cè nessuno”, ma siccome la matematica ci suggerisce che dovrebbero esistere migliaia di queste civiltà solo nella nostra galassia, significa che c’è qualcosa che non stiamo considerando e questa cosa è detta il Grande Filtro. La teoria del Grande Filtro non è nient’altro che un ideologico muro con cui tutti i tentativi di vita si scontrano prima o poi nel passaggio da Tipo II a Tipo III . Ma quindi quando arriva il Grande filtro? è impossibile trovarne una risposta, qualcuno crede che la nostra civiltà abbia già passato questo filtro, e questo scenario prevede quindi che noi siamo specie rara, nonchè la prima se non unica specie di Tipo III presente nella galassia.
potrebbe essere strano pensare a questa ipotesi ma se ci pensiamo nella storia della terra moltissime specie animali hanno avuto il nostro stesso tempo per l’evoluzione ma solo noi siamo diventati quel che siamo oggi. quindi si presume che dal big bang ad oggi, noi siamo stati i primi a raggiungere questo livello, e siamo dunque in lizza per diventare una delle super civiltà del futuro.

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Se tutto questo non fosse vero significa che il Grande Filtro si trova ancora davanti a noi, e che quindi siamo spacciati.

Ma le ipotesi sono infinite e giusto appunto esiste anche lo scenario in cui le civiltà evolute nella nostra galassia esistano veramente, ma che, per diversi motivi non sono mai entrati in contatto con noi, e ci sono anche spiegazioni logiche per cui non sono ancora entrate in contatto con noi: potrebbe essere che civiltà extraterrestri siano già state sulla terra molto prima di noi umani, e di conseguenza non ci abbiano trovato nulla di interessante nel nostro pianeta. Non è da escludere anche che la galassia sia probabilmente già stata colonizzata ma il nostro pianeta si trova in “periferia” e dunque non interessante, oppure, solo che il fatto stesso di “colonizzare” per una civiltà super evoluta potrebbe essere del tutto primitivo e impensabile. Altre congetture potrebbero riguardare il fatto che la nostra tecnologia è del tutto antiquata per captare segnali nella spazio, come cercare di chiamare uno smartphone con un walkie talkie, oppure, una delle ipotesi più realistica, potrebbe essere data dal fatto che  noi umani siamo troppo primitivi per percepire le civiltà attorno a noi, in parole povere è come fermarsi nel mezzo della strada a parlare con una formica, la formica non conosce niente del mondo, e per quanto si possa sforzare di mandare segnali a noi umani, voi non vi fermereste a parlare con una formica, oppure si? 😯

e’ inutile sottolinearvi che noi non sappiamo niente, quasi come le formiche.

Rassegnatevi, potete solo sognare, immaginare e ipotizzare milioni e miliardi di motivi, con la forza della mente, ma rimarrà tutto un mistero, per ora.

Fatemi sapere cosa ne pensate, un argomento un po fuori dal normale, spero di essere stato chiaro e di avervi portato a leggere fino a queste ultime righe, con questo chiudo. Grazie per l’attenzione.

Ciao
il Gerry

 

Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Chitarrista e Disegnatore per passione. Appassionato di gaming, elettronica di consumo, informatica e scienza

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