La Rinascita di AMD

Il giorno è arrivato: AMD riconquista la piazza del mercato delle CPU abbattendo la concorrenza indiscussa di Intel.

Da anni si attendeva il debutto della nuova generazione di processori AMD basati su architettura Zen e quest’oggi, a un anno esatto dal loro debutto, le CPU della famiglia Ryzen si sono dimostrate le migliori in prestazioni, qualità e prezzo.

Al momento la casa di Sunnyvale propone tre versioni di processore: Ryzen 7, Ryzen 5, Ryzen 3 e si accinge nel prossimo aprile a far uscire la seconda generazione della serie.

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La strada scelta da AMD per i processori Ryzen è quella di offrire un maggior numero di core, utili con la maggior parte degli scenari d’uso attuali che sfruttano più core in parallelo. La nuova architettura ha permesso ad AMD di ottenere un boost netto a livello di IPC, cioè di numero di istruzioni che possono venir processate dalla CPU a livello di singolo core ogni ciclo di Clock (link dedicato alla mia ragazza)

Da un obiettivo iniziale del +40% AMD è giunta ad un +52% dichiarato! Hanno indubbiamente fatto attendere lungo tempo prima della presentazione della nuova architettura Zen, ma con i prezzi scelti hanno adottato una strategia molto aggressiva nei confronti delle proposte concorrenti di Intel. Se andiamo a confrontare il numero di core, AMD ha optato per un prezzo ben più concorrenziale: dove il prezzo con la concorrenza è simile, AMD offre un numero di core più elevato, e quindi per quanto riguarda questo tipo di processori, si ottengono prestazioni superiori con applicazioni che sfruttano più core in parallelo. I nuovi processori strizzano l’occhio ai gamer e a chi fa video editingrender o lavora, soprattutto perchè non hanno grafica integrata (a differenza dei fratelli Ryzen 5 2400G e Ryzen 3 2200G presentati a febbraio) e dunque si rivolge a utenti che utilizzano perforza di cose grafiche di supporto, principalmente Gaming. Rendere i processori liberi da grafica integrata permette di spingere parecchio sui Core, e i Ryzen di AMD riescono perfettamente nel loro intento, più cose gli si mette sotto i denti più spingono. Senza dubbio AMD è tornata alla ribalta e attacca Intel su tutti i fronti senza pietà.

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Intel si è trovata talmente in difficoltà da anticipare l’uscita della sua 8th generazione di processori: Coffee Lake. Assicurano più potenza è vero, e essendo una generazione più avanti di AMD si piazzano un gradino sopra i Ryzen, ma? Parliamo di prezzi? Spropositati! per non parlare del fatto che per non mandare completamente in pensione la 7th generazione (uscita appena 9 mesi prima) Intel ha deciso di cambiare socket delle schede madri, e dunque nuova compatibilità, con Mobo ad oggi introvabili e con prezzi oltre la norma.

Intel arranca e AMD gongola, La seconda generazione di Ryzen è in arrivo da Aprile 2018 e se ne vedranno delle belle, con il nuovo processo produttivo a 12nm sono assicurate velocità di core più alte, più fresche e con meno consumi di energia, riusciranno a rendere la vita difficile anche alla 8th generazione di Intel? ma soprattuto basterà tutto questo per intaccare il colosso indiscusso degli ultimi decenni? AMD ha dichiarato di essere solo all’inizio di ciò che mostreranno, e di essere al lavoro già per la seconda e terza generazione prevista per il 2019. Intel non se ne starà ferma, ha già fatto vedere che sa rispondere a tono con la 8th generazione Coffee Lake, e promette battaglia.


Sediamoci

Ho avuto il coraggio di rischiare e affidare a Ryzen il mio PC desktop di casa, con cui faccio Gaming discreto e lavoro con Editing video, Editing di Immagini e Render. Ho puntato su Ryzen 5 1600x.

AMD ha posizionato il Ryzen 5 1600X contro il Core i5-7600K, dato che hanno due prezzi di listino più o meno simili (219$ il Ryzen vs 242$ l’I5 ). Ryzen 5 1600X ha 6 core fisici con SMT (Simultaneous Multi-Threading), per un totale di 12 thread.

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Come il portabandiera di AMD ovvero il Ryzen 7 1800X, il modello 1600X da 95 watt ha 16 MB di cache L3 e frequenze di 3,6 di Base che arriva fino a 4 GHz grazie al Precision Boost. Questo processore offre persino la stessa frequenza XFR (Extended Frequency Range permette al processore di regolare dinamicamente la frequenza oltre quella base e le frequenze Precision Boost, in funzione della quantità di margine termico disponibile) su due core, pari a 4,1 GHz, raggiungibile in presenza di un sistema di raffreddamento adeguato. XFR contribuisce anche a portare la frequenza di tutti i core a 3,7 GHz con carichi di lavoro che sfruttano pesantemente i thread, insomma più gli si da lavoro più il vostro Ryzen spinge!

Scontro diretto in Gaming

I Benchmark parlano chiaro, si nota subito che in giochi come Crysis3, Tomb Rider o The Witcher 3 (che amano il multicore) il Ryzen guadagna la vetta con +10fps/+30fps, mentre in giochi come FarCry Primal (dove è fondamentale la prestazione del core singolo) l’I5 è indubbiamente migliore guadagnandosi +20fps circa sul rivale. Risultati praticamente identici li otteniamo in The Division e Assasin’s creed unity.

Dunque con la notizia che i processori Core di 8th generazione Intel non funzioneranno su schede madri Z170 o Z270 esistenti, e quindi con una richiesta di investimento maggiore, Ryzen 5 1600x o 1600 rimane la scelta da migliore CPU di gioco mainstream sul mercato.

E questo è un risultato semplicemente fenomenale perchè dal debutto del Core i5 2500K nel 2011, i chip Intel i5 K hanno guadagnato il loro posto nel cuore di milioni di videogiocatori. L’alternativa Ryzen è più veloce dove deve essere, più adatta a motori di gioco più moderni e si presenta come una sorta di ibrido di i5 e i7 a 6 core con 12 thread, Questo è AMD oggi: innovativo, dirompente e in grado di produrre cambiamenti radicali in un mercato statico, con un prodotto alternativo semplicemente superbo.

Matteo Sironi

Gerry. Fotografo, Videomaker e Grafico in Pubblicità e Comunicazione. Chitarrista e Disegnatore per passione. Appassionato di gaming, elettronica di consumo, informatica e scienza

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