Renewable energies vs Oil: il match del XXI secolo è già al primo round

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Senza accorgerci più di tanto siamo piombati in meno di uno schiocco di dita alle porte del terzo decennio del XXI secolo.Un ventennio che, come l’inizio di un romanzo, si apre con gli attentati del memorabile 11 settembre 2001 e che, attraversando anni di crisi economica, lotta al terrorismo e disastri ambientali, assiste alle elezioni del primo presidente americano di colore, all’ascesa della Cina come potenza mondiale e alla nascita di Facebook.
Lo tsunami indonesiano del 2004, lo sversamento in mare della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nelle acque del Golfo del Messico (2010), il disastro nucleare di Fukushima (2011), gli incendi in Amazzonia e in Australia (2019): questi sono solo alcuni degli eventi che hanno segnato gli ultimi anni, impossibili da riassumere in poche righe.

alunno, ambiente, appello

Con un bello schiaffo in faccia verbale la giovanissima e altrettanto criticata Greta Thunberg, sembra sintetizzare il DISDEGNO delle nuove generazioni nei confronti degli errori passati e, in modo particolare, dei governi poco attenti alle questioni climatiche e ambientali:

«How dare you?» , ripete la piccola Greta in un discorso al Climate Action Summit dell’ONU (23 settembre 2019).

Un ventennio, quindi, che prende man mano coscienza degli sbagli commessi e che oggi si conclude provando a porre le basi per un futuro diverso.
Il match si sta giocando sul ring della «sopravvivenza del nostro pianeta». Lo scontro vede da una parte la partecipazione delle giovani e promettenti energie rinnovabili e dell’altra il campione in carica, imbattuto da anni: il petrolio.

Renewable energies vs Oil

Cosa significa rinnovabile?
In accordo con l’Agenzia Internazionale dell’Energia – International Energy Agency (IEA), si definisce energia rinnovabile:

una qualsiasi fonte energetica che si rigenera almeno alla stessa velocità con cui si utilizza”.

Rientrano in questa categoria le:

Fonti di energia rinnovabili

  • Solare
  • Eolica
  • Idrica
  • Da biomasse
  • Geotermica
ambientale, ambiente, azienda agricola

Vengono escluse le:

Fonti di energia non rinnovabili

  • Petrolio
  • Carbone
  • Gas
  • Uranio e Plutonio
  • CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti)
business, camini, danno ambientale

Ma vediamole più nel dettaglio.

Energia solare

alba, cielo, crepuscolo

L‘energia solare rappresenta la fonte primaria di energia sulla Terra. Piante, animali, microrganismi… Ogni essere vivente presente sul nostro pianeta dipende, più o meno direttamente, dal Sole: la stella madre del nostro Sistema planetario.
E’ considerata una fonte rinnovabile in quanto è ampiamente disponibile e potenzialmente infinita.

Le tecnologie per convertire le radiazioni provenienti dal sole in energia utile per l’uomo sono diverse:
-solare fotovoltaico: i pannelli fotovoltaici catturano la luce solare e la trasformano in energia elettrica;
-solare termico: i collettori solari riscaldano un fluido e trasformano l’energia solare in energia termica;
-solare termodinamico: gli impianti solari a concentrazione (Concentrated Solar Power), diversamente dai pannelli fotovoltaici che trasformano l’energia solare direttamente in elettricità ,offrono la possibilità di produrre elettricità anche in periodi di assenza della fonte energetica primaria(durante la notte o con cielo coperto da nuvolosità) grazie alla possibilità di accumulo del calore in appositi serbatoi.

cielo, edificio, elettricità

Energia eolica

acqua, alba, architettura

Il principio su cui si basano i moderni impianti eolici non è altro che il medesimo su cui si fonda un tradizionale mulino a vento. Siete mai stati in Olanda? Una giornata ventosa tra i magnifici mulini a vento della rustica Kinderdijk, situata a circa 15 km dalla avanguardista metropoli di Rotterdam, renderebbe l’idea. I mulini nascono con uno scopo prettamente agricolo: mulino, infatti, deriva da “mola” la ruota per la macina dei cereali.

ambiente, aria, campagna

Oggi un impianto aerogeneratore è composto da un palo di sostegno, un rotore e un sistema di pale ed è in grado di trasformare l’energia meccanica, generata dalla rotazione delle pale spinte dal vento, in energia elettrica. Le pale eoliche sono per lo più situate in punti dove il vento è più costante,soprattutto in zone collinari e costiere.
Molto diffusa è anche la tecnologia eolica off-shore: le pale eoliche sono collocate in alto mare, sopra dei pali portanti ancorati sul fondale marino. L’ East Anglia One rappresenta il  parco eolico più grande al mondo, è situato nel Mare del Nord ,a circa 50 chilometri dalla costa della contea di Suffolk (UK) e dovrebbe essere completato entro il 2020.

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Energia idroelettrica

L’energia idroelettrica sfrutta il gradiente di energia potenziale gravitazionale che si crea in una massa d’acqua posta a una certa quota altimetrica. L’energia potenziale gravitazionale viene trasformata in energia cinetica e infine, nelle centrali idroelettriche, in energia elettrica grazie a un alternatore accoppiato a una turbina. L’energia viene ricavata dal dislivello: in montagna,ad esempio, le dighe consentono di accumulare l’acqua, la quale viene poi trasportata a valle tramite condotti forzati. In Italia l’energia idroelettrica rappresenta la prima fonte di energia alternativa ai combustibili fossili e garantisce circa il 15% del fabbisogno energetico nazionale.

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Energia da biomasse

Che cosa sono le biomasse? La Direttiva Europea 2009/28/CE definisce biomassa:
“La frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.

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Da una parte le biomasse possono essere utilizzate per produrre carburanti bio in sostituzione di benzina e diesel (bioetanolo e biodiesel) , dall’altra possono essere utilizzate per produrre energia elettrica e termica, attraverso gli impianti di biogas.
Il Brasile è sia il maggior produttore mondiale, sia il primo consumatore di bioetanolo (derivato da canna da zucchero). L’Italia è terza al mondo per la produzione di biogas dopo Germania e Cina (Terna, 2015).
Un valore aggiunto degli impianti di biogas è la possibilità di smaltimento e riciclo dei rifiuti, i quali vengono raccolti e trasformati per poi essere riutilizzati a scopi diversi. In questo senso, un esempio è rappresentato dal digestato, una matrice di scarto del processo anaerobico degli impianti di biogas, che,una volta riutilizzato come fertilizzante organico nei campi, ne diventa il principale prodotto. Il tutto a impatto zero!

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I rifiuti che alimentano gli impianti di biogas possono avere origine:
urbana: costituiti dalla Frazione Organica del Residuo Solido Urbano (FORSU), comunemente conosciuto come “umido”, e dai fanghi di depurazione delle acque reflue;
zootecnica: liquami e letami provenienti in grandi quantità dagli allevamenti zootecnici;
agro-alimentare: scarti vegetali e animali da tutta la filiera agro-alimentare.

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Energia geotermica

L‘ energia geotermica sfrutta il calore naturale della terra rilasciato naturalmente dai processi di decadimento nucleare degli elementi radioattivi all’ interno di nucleo, mantello e crosta terrestre. Essa può essere considerata un’ energia alternativa e rinnovabile solo se valutata in tempi relativamente brevi. Esistono tre tipologie differenti di sorgenti di energia geotermica e sono:
sorgenti idrotermiche: caratterizzate dalla presenza di acqua all’interno di sacche sotterranee, riscaldata da rocce ignee a elevata temperatura (a profondità di 1000-2000 m) ;
-sorgenti geopressurizzate:
ricche di gas naturali in pressioni elevatisse (a profondità di 2500-9000 m)
-sorgenti petrotermiche
: conosciute anche come Hot Dry Rock e costituite da rocce calde, con assenza di acqua (circa l’85% delle risorse geotermiche sono di questo tipo).

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Oggi la produzione di energia geotermica costituisce meno dell’1% di quella mondiale. Lo sfruttamento di questa preziosa risorsa dipende fortemente dalla disponibilità naturale di fonti di energia termica nei diversi Paesi e, inoltre, richiede tecniche e metodi di estrazione molto complessi e costosi. I maggiori produttori mondiali di energia geotermica sono Stati Uniti, Filippine e Indonesia; in Europa l’energia geotermica viene ampiamente utilizzata in Islanda; in Italia la produzione di energia elettrica da geotermia si concentra in alcune zone della Toscana.

Rinnovabili, sono davvero green?

Anche per il settore delle energie rinnovabili ci sono delle criticità che non possono non essere prese in considerazione. Come abbiamo visto, molte tecniche sono ancora in fase di perfezionamento o richiedono ancora dei costi troppo elevati e rischiosi per molti Stati. Dal punto di vista paesaggistico-territoriale le pale eoliche, i pannelli fotovoltaici, le dighe, le centrali e gli impianti sono tutti manufatti che incidono a volte pesantemente sul paesaggio (le non rinnovabili no?). Inoltre, a parità di energia prodotta, le fonti rinnovabili spesso richiedono molto più spazio rispetto a quelle fossili (pensate ad esempio all’ingombro dei pannelli solari). A volte, la costruzione degli impianti stessi richiede sfruttamento di energia fossile per almeno una parte della sua costruzione.Per quanto riguarda l’uso di alcune biomasse inoltre, la coltivazione di vegetali da utilizzare per fornire energia rischia di togliere spazio sia alla produzione alimentare, sia alla vegetazione spontanea( l’uso del suolo: un tema su cui si discute molto e di cui ve ne parlerò molto presto).
Quando si parla di energie rinnovabili si sente allora spesso parlare di EROEI( Energy Returned On Energy Invested) o più semplicemente ritorno energetico sull’investimento energetico. Questo rappresenta un coefficiente di efficienza che, riferito a una data fonte di energia, ne indica la sua convenienza in termini di resa energetica. Tuttavia, questo indice non è in grado di esaurire da solo il confronto tra rinnovabili e non.
Lo scenario più probabile è questo: ci muoveremo verso un mix di tecnologie che evolverà nel tempo in funzione del progresso tecnologico, del progressivo esaurimento dei combustibili fossili e delle misure che vorremo prendere per evitare danni ambientali (surriscaldamento globale, inquinamento, perdita di biodiversità etc.)
Le problematiche relative all’utilizzo di energie rinnovabili non sono certo da sottovalutare ma sono sicura che il progresso scientifico e gli investimenti in questo settore, a discapito del settore fossile, saranno in grado di superare.

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Le fonti di energia rinnovabile che ho cercato in modo sintetico di elencarvi sono considerate oggi le uniche fonti alternative rispetto alle energie fossili( carbone, petrolio, gas, CDR..). Se ci pensate però, non sono poche. Questo significa che le opzioni per stroncare progressivamente la nostra dipendenza dalle fonti non rinnovabili, esistono.
« Time is running out » , come direbbe uno dei gruppi alternative rock più famosi al mondo, o come direbbe la nostra attivista svedese:

«Right here, right now is where we draw the line.
The world is waking up. And change is coming, whether you like it or not »

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Marta Rainoldi

Laureata in Scienze Agroambientali e appassionata di natura, agricoltura e sfide ambientali.

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